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sabato 5 gennaio 2013

ESFOLIANTE VISO ALLE PERLE DI JOJOBA E ARGILLA BIANCA (ricetta di rosaspina)


Esfoliante viso delicato,da applicare sul viso bagnato massaggiando per qualche minuto e poi risciacquare! Questo esfoliante va fatto una volta alla settimana.



FASE A
Infuso camomilla 40,2 gr.
gel aloe 15 gr.
glicerina 5 gr.
xantana 0,3 gr.
FASE B
Caprilico olio 5 gr.
olio mandorle 7 gr.
gelisucre 5 gr.
FASE C
allantoina 1 gr.
argilla bianca 20 gr.
perle jojoba 1 gr.
fragranza Fleur de coton AZ
conservante:
optiphen 0,5
o cosgard 0,6

procedimento qui 

venerdì 4 gennaio 2013

9 RIMEDI NATURALI CONTRO IL RAFFREDDORE!



Naso chiuso, catarro, occhi che lacrimano, stanchezza e difficoltà a respirare. Chi non riconosce i sintomi del raffreddore?Per guarire ci vuole, in media, una settimana e non esiste una cura vera e propria. Nell’attesa qualche rimedio casalingo potrà aiutere a mantenere un atteggiamento positivo rafforzando le difese immunitarie: è noto, infatti, che la depressione indebolisce e allontana la guarigione.

  • Bere molti liquidi: i liquidi aiutano a espellere i muchi e a combattere la disidratazione ed è bene evitare alcolici che, viceversa, possono causare disidratazione. L’ideale è una tazza di tè al quale si possono aggiungere erbe e spezie aromatiche che hanno riconosciute proprietà antivirali come lo zenzero, l’achillea, la menta, il timo, la melissa, l'erba gatta, l'aglio, la cipolla o la senape.
  • Riposare e stare al caldo: il riposo aiuta a sentirsi meglio ed evita ulteriori contagi.
  • Utilizzare un vaporizzatore: il vapore scioglie il muco e aiuta a respirare meglio. Lo stesso effetto si ottiene con un asciugamano attorno alla testa mentre si respira il vapore che sprigiona una pentola di acqua bollente. Una buona abitudine in casa è l’umidificatore che rende l’aria umida e aiuta a mantenere umido anche il tessutonasale, rendendolo più difficilmente attaccabile dai virus.
  • Smettere di fumare: i fumatori guariscono dopo, anzi fumando quando sono raffreddati rischiano addirittura ulteriori complicazioni polmonari. E’ dimostrato che oltre ad irritare la gola e bronchi, il fumo danneggia il sistema immunitario.
  • Brodo di pollo: sull’onda della tradizione familiare, il brodo di pollo è di facile assorbimento e si può considerare l’alimento ideale in queste occasioni. In realtà ha vere proprietà terapeutiche, caldo e fumante aiuta a decongestionare le mucose nasali e a fluidificare il muco, in più contiene un aminoacido, la cisteina, che combatte l’eccesso di muco e le infezioni delle prime vie respiratorie.
  • Miele: un ottimo sciroppo per la tosse si ottiene con ¼ di una tazza di miele e un ¼ di aceto di mele. Conservato in un barattolo a chiusura ermetica da agitare prima dell’uso, di questo sciroppo sarà sufficiente un cucchiaio ogni 4 ore.
  • Sale: è dimostrato che il sale può ridurre in maniera significativa l’infiammazione e il gonfiore del naso. Utilissimo lo spray con acqua e sale (1/4 di cucchiaino in un bicchiere d’acqua) da spruzzare più volte in ogni narice 5-6 volte al giorno. Anche i gargarismi con acqua salata alleviano il mal di gola, il sale infatti è un astringente e riduce l’infiammazione.
  • Olio di sesamo e peperoni: per evitare la secchezza delle mucose nasali l’olio di sesamo si è rivelato particolarmente indicato, da strofinare quindi all’interno delle narici ma mai da inalare; i peperoni contengono capsaicina, una sostanza capace di alleviare i dolori muscolari e produrre calore. In generale i cibi caldi e speziati riducono il muco e liberano il naso chiuso.
  • Vitamine e non solo: la vitamina C rafforza il sistema immunitario e, in caso di raffreddore, aiuta a ridurre la durata e la gravità dei sintomi. Attenzione però a non assumere quantità eccessive di vitamina C perche può essere dannoso, sarebbe consigliabile consultare un medico per valutare la dose giusta. Lo zinco in compresse si può assumere per diversi giorni quando comincia l’inverno. Così l’echinacea che, grazie alle sue proprietà immunostimolanti e antinfiammatorie, oltre a essere utile nella prevenzione delle malattie da raffreddamento ne riduce sensibilmente la durata.
FONTE : http://news.paginemediche.it/it/231/la-mela-del-giorno/malattie-infettive/detail_165529_raffreddore-9-rimedi-naturali-e-casalinghi.aspx?c1=41

giovedì 3 gennaio 2013

BALSAMO ALLA ROSA (ricetta di rosaspina)


FASE A:
esterquat  4 gr
alcool cetilico 2,5 gr
dycapryl ether 2 gr
macerato di vaniglia 1 gr
tocoferolo 2 gr

FASE B:
acqua di rose 30 gr
infuso di lavanda 35 gr
glicerina 3 gr 
miele 3 gr 
acido lattico 1 goccia

FASE C:
poliquaternium 7 1,5 gr
pantenolo 2 gr
proteine della seta 3 gr
gel d'aloe 7 gr
babassu betaine 0,5 gr
fragranza TEA ROSE GF
conservante OPHITEN o,5 gr
ph 4,5

PROCEDIMENTO:

preparare la fase A in una ciotolina, in un'altra preparare la fase B mettendo prima l'acqua di rose e l'infuso di lavanda ben filtrato versateci dentro il miele e in fine la glicerina e l'acido lattico.
Riscaldate le due fasi a bagno maria e una volta sciolta la fase A versateci dentro la fase B mescolando con un minipimer. Quando il tutto sarà ben freddo aggiungere la fase C. 

domenica 30 dicembre 2012

LA CONTRACCEZIONE


La contraccezione è l’insieme di tecniche volte ad impedire che si instauri una gravidanza indesiderata.  La scelta del contraccettivo devo rispecchiare le esigenze della donna e deve essere lei stessa a sceglierlo senza affidarsi alle esperienze o consigli di altri poiché ogni donna è diversa e ha abitudini diverse.
 È importante che il contraccettivo sia:

  • Economico (accessibile a tutti)
  •  Sicuro ed efficace (anticoncezionale)
  • Con il minor numero di effetti collaterali per donna (quasi senza effetti collaterali)
  • Innocuo per il bambino in caso di fallimento 
  • Reversibile (una volta sospesa, l’attività ovulatoria dell’ovaio deve riprendere senza alterazioni)

I contraccettivi agiscono in vario modo: possono bloccare ingresso degli spermatozoi in utero, impedire che avvenga l’ovulazione, alterare il muco cervicale o impedire l’impianto nell’endometrio dell’ovocita fecondato.

  • contraccettivi ormonali (pillola estroprogestinica, anello vaginale, cerotto, pillola del giorno dopo o dei 5 giorni dopo);
  • contraccettivi meccanici (preservativo, diaframma, spirale o IUD);
  • metodi naturali (metodo della temperatura basale, ogino-knaus, billings, Persona, coito interrotto);
  • metodi chimici (spermicidi);
  • metodi chirurgici (sterilizzazione tubarica o legatura delle tube, vasectomia). 


GRAVIDANZA E SALUTE

DURATA DELLA GRAVIDANZA
LA CONTRACCEZIONE

LA DURATA DELLA GRAVIDANZA


La durata della gravidanza fisiologica è di circa 9 mesi. Per convenzione gli operatori sanitari dividono la gravidanza in settimane in base alle varie fasi di accrescimento e sviluppo del feto. L’inizio della gravidanza si calcola a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione indicando epoca gestazionale o età gestazionale che corrisponde al periodo di amenorrea, cioè assenza di nuove mestruazioni. Invece è detta epoca concezionale se si considera il giorno in cui è avvenuto il concepimento. In base all’età gestazionale la gravidanza ha una durata di circa 40 settimane, 9 mesi e una settimana o 10 mesi lunari (di 28 giorni), che corrispondono a 280 giorni. La gravidanza, inoltre, si suddivide in 3 trimestri di circa 13 settimane ciascuno. A partire dalla data dell’ultima mestruazione si può conoscere la data presunta del parto. Nel caso in cui la donna non ricordasse la data dell’ultimo ciclo, la gravidanza viene datata ecograficamente mediante la misura del CRL fetale. Mentre se conosce la data dell’ultima mestruazione (U.M.), durante la prima ecografia il medico si accerterà che le dimensioni del prodotto del concepimento corrispondano a quelle attese per l’età gestazionale calcolata con l’anamnesi. In alcuni casi risulta necessario ridatare l’ultima mestruazione, in particolare quando il CRL misurato ecograficamente non corrisponde a quello atteso per l’età gestazionale calcolata in quanto differisce di almeno sette. Può esserci, talvolta, una differenza è di pochi millimetri ma è attribuibile ad un errore tecnico o alla variabilità individuale che vi è tra un feto e l’altro. Quando differenza è notevole (almeno 7 gg) ci troviamo davanti ad un feto di età gestazionale diversa in quanto il concepimento non è avvenuto il giorno previsto. Lo scopo della ridatazione è quello di avvicinarsi quanto più possibile all’effettiva età del feto.
Di seguito è rappresentato il rapporto tra settimane, mesi e trimestri.
1° TRIMESTRE
8 settimane + 5 giorni coincidono alla fine del 2 mese
4 settimane + 3 giorni coincidono alla fine del 1 mese
13 settimane + 1 giorni coincidono alla fine del 3 mese
2° TRIMESTRE
17 settimane + 4 giorni coincidono alla fine del 4 mese
21 settimane + 6 giorni coincidono alla fine del 5 mese
26 settimane + 2 giorni coincidono alla fine del 6 mese
3° TRIMESTRE
30 settimane + 4 giorni coincidono alla fine del 7 mese
35 settimane + 0 giorni coincidono alla fine dell’ 8 mese
40 settimane + 0 giorni coincidono alla fine del 9 mese


Ostetrica Francesca, Giusy Priore

sabato 29 dicembre 2012

SAPONE ALL'OLIO D'OLIVA


Ecco un sapone semplice da cui potete iniziare ad esercitarvi! 
Per preparare circa 2 kg di sapone all'olio di oliva occorrono: 

1,5 litri di olio d'oliva
200 g di soluzione alcalina (idrossido di sodio in granuli, reperibile in drogheria)
570 ml di acqua fredda.
Rispettate scrupolosamente le dosi.

LEGGI LE PRECAUZIONI D'USO QUI


LA PREPARAZIONE     
1-Pesate l'olio e mettetelo nella pento­la di acciaio inox al cui bordo avrete attaccato un termometro.
2-Dopo aver posto il telo di plastica rigida sul piano di lavoro, nella caraffa in cui preparerete la soluzione alcalinamettete 200 grammi di granuli di idros­sido di sodio.
3-Nella seconda caraffa mettete i 570 millilitri di acqua fredda.
4-Con molta cautela travasate l'acqua piano piano, senza provocare spruzzi, nella caraffa contenente i granuli.
5-Quando tutta l'acqua è stata travasa­ta, con il cucchiaio di legno rimescola­te delicatamente finché i granuli nonsaranno completamente sciolti.
6-Agganciate il termometro al bordo della caraffa (la soluzione si sarà surri­scaldata tra i 60 e i 90° C).
7-Lasciate raffreddare fino a 38° C.
8-Iniziate a riscaldare l'olio che avete precedentemente posto nella pentola di acciaio inox e portatelo a 38° C. Solo quando la soluzione alcalina e l'olio sono entrambi a una temperatura com­presa tra i 35 e i 40° C proseguite nel lavoro (2).
(2) Per aggiustare contemporaneamente le temperature potete avvalervi di immersioni dei contenitori in bagni di acqua calda o fredda a seconda della necessità. Fate sem­pre molta attenzione nel maneggiare la caraffa contenente la soluzione alcalina. Tenete presente che la soluzione alcalina può anche essere preparata con largo anti­cipo in quanto non subisce modifiche nel tempo (in questo caso dovrete riscaldarla a bagnomaria).    
9-Quando avete raggiunto la temperatu­ra necessaria, iniziate a versare piano piano e con regolarità, sempre rimesco­lando, la soluzione alcalina nell'olio. L'olio deve assorbire completamente la soluzione e se vedete galleggiare della soluzione non ancora assorbita non aggiungetene altra finché la precedente non si è bene integrata con l'olio.
10-Terminato di versare la soluzione, continuate a rimescolare (la miscela si addensa e diventa opaca) finché non siforma il cosiddetto «nastro». Non è facile individuarlo: dove passate il cuc­chiaio di legno si forma un'increspatu­ra, quasi una lunga onda (ci vorranno circa tre quarti d'ora).

FONTE: http://www.oliodelsalento.info/